Lady Diana Spencer, conosciuta come Lady D, è stata una delle figure più iconiche e amate della famiglia reale britannica. La sua morte, avvenuta il 31 agosto 1997 in un tragico incidente stradale a Parigi, insieme al compagno Dodi Al-Fayed e all'autista, mentre cercavano di sfuggire ai paparazzi, ha segnato profondamente l'opinione pubblica mondiale. Con l'avvicinarsi del 2027, anno in cui si celebreranno i trent'anni dalla sua scomparsa, il suo ricordo e le ipotesi su cosa avrebbe potuto fare se fosse sopravvissuta sono tornati al centro dell'attenzione mediatica. Tra queste, una delle più affascinanti riguarda il suo desiderio di trasferirsi in California, precisamente a Malibu, insieme ai suoi figli, William e Harry, per offrire loro una vita diversa rispetto a quella imposta dall'etichetta reale. Ma cosa rendeva questa villa così speciale?

Secondo quanto dichiarato dall'ex maggiordomo di Diana, Paul Burrell, in un'intervista alla rivista OK!, Lady D sperava di trasferirsi con William e Harry in una villa a Malibu, di proprietà del suo compagno Dodi Al-Fayed. "Una bella casa... ho visto tutti i piani. Sarebbe a Malibu", ha affermato Burrell. La residenza, acquistata da Al-Fayed alcuni anni prima e progettata dal designer Ron Wilson, avrebbe dovuto rappresentare un rifugio lontano dalla pressione mediatica e dai rigidi protocolli reali. La villa dispone di sei camere da letto, una grande cucina, bagni di lusso, un campo da tennis, una piscina e un giardino. Secondo Burrell, Diana credeva che i suoi figli avrebbero avuto una "vita migliore" in California. "Questa è una vita normale", avrebbe detto. "Nessuno giudica qui in America, non hai il sistema di classe, non hai l'establishment".

Diana e Dodi si erano conosciuti nel 1986 a una partita di polo a Windsor, ma avevano iniziato a frequentarsi solo pochi mesi prima del tragico incidente. Il progetto di trasferirsi a Malibu non si realizzò a causa della loro morte. Tuttavia, negli anni successivi, la villa è stata al centro di numerose speculazioni. Già nel 2021, il voice coach e confidente della principessa, Stewart Pearce, aveva confermato che Lady D sognava di trasferirsi nella villa di Malibu, sfruttando anche i suoi legami con Hollywood per intraprendere una carriera nel cinema. "Lei amava Malibu", ha spiegato Pearce, sottolineando come Diana avesse già un progetto concreto per trasferirsi negli Stati Uniti. La casa, con la sua atmosfera rilassata e la sua distanza dal frenetico ambiente di Londra, rappresentava per Diana il luogo ideale dove ricominciare una nuova vita insieme ai suoi figli.

Negli ultimi mesi, l'attenzione su Lady Diana e sulla sua famiglia è tornata alta anche grazie al libro di Charles Spencer, "Swan Song: My Sister, Diana", in cui il fratello della principessa ricorda numerosi episodi della loro vita. Tra le rivelazioni più discusse, quella relativa a un presunto legame tra il principe Carlo, oggi re Carlo III, e un valet, che Diana avrebbe riferito al fratello poco prima della sua morte durante una vacanza negli Stati Uniti. Buckingham Palace, attraverso una nota, ha contestato la versione di Spencer, sottolineando che il dolore può influenzare la memoria e ricordando che il re ha sempre negato tali affermazioni. Le indiscrezioni hanno alimentato nuove tensioni tra il sovrano e la regina Camilla, aumentando la pressione mediatica intorno alla famiglia reale britannica.

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